Quickribbon Occhio su Roccella: E se non cambiasse niente.....???
_@_OcchiO su Roccella _@_ Scelti per Voi: Camilla che odiava la politica - Autore: Luigi Garlando - Casa editrice: Rizzoli. - (Camilla ha dodici anni e vive in un paese di provincia insieme al fratellino e alla mamma. Il papa, in passato braccio destro del Primo Ministro, non c'è più: si è suicidato in carcere sei anni prima, dopo essere stato accusato ingiustamente di corruzione. Da allora Camilla odia la politica e tutto ciò che ha a che fare con essa. Ma un giorno in paese arriva un barbone, che prima la aiuta a ribellarsi a un gruppo di bulli della sua scuola, e poi, piano piano, le insegna che cosa sia la politica, quella vera, quella a cui il suo papa aveva dedicato tutto se stesso. E grazie a quelle lunghe chiacchierate Camilla impara a far pace con la politica e con il mondo, quello dentro di sé e quello in cui vive.)

AdnKronos News

venerdì, luglio 20, 2007

E se non cambiasse niente.....???

Sono passati 15 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, ma forse le loro morti, i loro insegnamenti, le loro lotte, non ci hanno aiutato ad apportare alcun cambiamento nel nostro Paese.
La puntata di W l'Italia andata in diretta da Locri la scorsa sera è stata eloquente........la piazza di Locri, in una puntata dedicata alla lotta alla mafia, era completamente vuota......
Non c'erano neanche le classiche persone che aspettano la tv per salutare la madre quando gli passano davanti le telacamere!!!!
Allora mi sembrano più che mai attuali, le parole pronunciate dal giudice Borsellino, ad un mese dalla morte di Falcone, perchè forse ancora tanti morti potrebbero esserci, ma forse ben poco potrà cambiare.....purtroppo!!!

La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra,

bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata
opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche
religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la
bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del
compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della
complicità.
Ricordo la felicità di Falcone, quando in un breve periodo di

entusiasmo, conseguente ai dirompenti successi originati dalle
dichiarazioni di Buscetta, egli mi disse: "La gente fa il tifo per noi". E
con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio
morale della popolazione dà al lavoro del giudice.
Significava soprattutto che il nostro lavoro, il suo lavoro, stava anche

sommovendo le coscienze, rompendo i sentimenti di accettazione della
convivenza con la mafia, che costituiscono la sua vera forza.

3 commenti:

Luther Blissett ha detto...

Salve a tutti.

Oggi vorrei inaugurare una serie di post con delle caratteristiche
particolari. L'obiettivo è cercare di bilanciare il dibattito verso le
forme di lotta lanciando in pasto idee e progetti il più possibile
semplici e concreti. Saranno soltanto dei flash, dei percorsi
possibili, degli stimoli al dibattito, scritti in maniera discorsiva e
informale, poco scientifici e molto provocatori, per cui vi prego di
evitare critiche che abbiano queste caratteristiche come base
fondante. Per il resto, discutiamone, magari tenendo a mente i tre
principi fondamentali dell'azione politica:



- volontà (voglio farlo? Posso farlo? Se domani si facesse io
come contribuirei?)

- fattibilità (ci sono le condizioni per farlo, soldi,
persone, tempo? Che rischi ci sono? Che possibilità ci sono di
ottenere qualche risultato?)

- alternative (in sostanza o si cambia l'obiettivo da
raggiungere o i metodi per raggiungerlo, o tutti e due).


Il feedback che si riceve, in genere, è molto interessante (prima di
tutto per noi stessi) e può aiutare a riequilibrare pensiero e azione
riavvicinando volontà e obiettivi o fattibilità e idee.

Visto che intendo trattare temi diversi ho pensato di dare un titolo
a seconda dell'argomento. La categoria di oggi l'ho chiamata



[R]esisto!



Credo che sia il momento di proporre una trasmissione televisiva
(qualcosa del tipo "occhi sulla Calabria") su una rete nazionale (o
quasi). Sappiamo di dover far conoscere cosa succede qui in Calabria
(nella fattispecie nella Locride) e sappiamo che l'informazione è
controllata (do alcune cose per scontato per andare al punto…).
Sappiamo che solo evitando l'isolamento abbiamo speranza di continuare
a lottare, facendo rete, costruendo consenso attorno ad alcune buone
pratiche, controinformando la cosiddetta società civile. Tutto questo
già lo sappiamo (e in parte lo stiamo facendo), ma l'etere televisivo
resta un tabù. Azioniamoci per chiedere uno spazio fisso in fascia
serale (20 minuti, anche settimanali) interamente dedicato a informare
su cosa succede Calabria. La 'ndrangheta ha interessi in tutto il nord
(Piemonte e Lombardia sono quasi Regioni satellite), controlla parte
del Parlamento (direttamente o tramite la Massoneria), investe i suoi
guadagni in rinomate banche e controlla appalti e nomine pubbliche:
c'è n'è abbastanza perché la Calabria sia considerata una "questione
nazionale" (in realtà ormai è il problema è internazionale)! Ma lascio
ad altri la redazione di un documento credibile da inserire come
introduzione alla proposta da presentare alla rete; a proposito, me ne
vengono in mente due: una è ovviamente Rai3, l'altra potrebbe essere
La7 (ma c'è anche una web Tv come ARCOIRIS, senza contare
l'autoproduzione di filmati che si possono inserire su youtube).

Riguardo la struttura, è chiaro che è necessario un comitato di
redazione ed una rete di collaboratori (i tecnici li darà la rete
ovviamente), per i contenuti, poi, pensavo a qualcosa del genere:



a. riassunto del Tg regionale

b. altre notizie non dette dal Tg regionale: chiedere alla rete
(non quella televisiva, l'altra) di comunicare tempestivamente
minacce, prevaricazioni, abusi, ecc.)

c. gettare luce, finalmente, sui lavori del Consiglio Regionale:
cosa fanno ogni santo giorno? Che leggi approvano? Devono sentire il
fiato sul collo, non credete?

d. Interviste con vittime della 'ndrangheta, magistrati,
poliziotti, associazioni e cooperative

e. pubblicità delle iniziative contro le mafie, ma sopratutto
delle buone pratiche. Ampia informazione sull'attività dei
magistrati che conducono inchieste sulla massomafia (e che sono
colpiti da attacchi strumentali di politici e giornalisti corrotti).

Questi contenuti, ovviamente, sono solo indicativi, non è questo il
punto della discussione, bensì come realizzare materialmente la
trasmissione!

Servono un po' di persone per strutturare la proposta (ma neanche
questo è il problema…) e qualcuno che sia in grado di farsi almeno
ascoltare dalle reti in questione. Tutto qui! Per favore risparmiate
alla tastiera del vostro pc l'onta di dover scrivere "è impossibile" o
"è utopico", piuttosto se non sapete come essere d'aiuto inoltrate la
proposta a chi pensate possa esserlo. Non vi dico come, ma ovviamente
io mi sono già attivato, ma da solo non posso fare niente...


Solo quando è completamente buio riusciamo a scorgere le stelle!



A presto!





Luther Blissett
dal Castello dei Soggetti Resistenti

pIcIaRo ha detto...

Interessante... perchè invece di un commento nn lo mettiamo come post??? Comunque se:

a) la cosa non nasce politicizzata (come il 99% di questi "giovani" contro la 'ndrangheta).

b) se non scade in qualunquismo e faziosità politiche o attacchi politici di parte (partendo dalla premessa che in Calabria nn si salva nessuno, dx o sx)...

c) se tutti ci mettiamo a lavoro seriamente senza presenzialismi televisivi


Se tutto ciò lo condividi, occhiosuroccella c'è!

zanna ha detto...

presente!