Quickribbon Occhio su Roccella
_@_OcchiO su Roccella _@_ Scelti per Voi: Camilla che odiava la politica - Autore: Luigi Garlando - Casa editrice: Rizzoli. - (Camilla ha dodici anni e vive in un paese di provincia insieme al fratellino e alla mamma. Il papa, in passato braccio destro del Primo Ministro, non c'è più: si è suicidato in carcere sei anni prima, dopo essere stato accusato ingiustamente di corruzione. Da allora Camilla odia la politica e tutto ciò che ha a che fare con essa. Ma un giorno in paese arriva un barbone, che prima la aiuta a ribellarsi a un gruppo di bulli della sua scuola, e poi, piano piano, le insegna che cosa sia la politica, quella vera, quella a cui il suo papa aveva dedicato tutto se stesso. E grazie a quelle lunghe chiacchierate Camilla impara a far pace con la politica e con il mondo, quello dentro di sé e quello in cui vive.)

AdnKronos News

mercoledì, febbraio 14, 2007

A Sud niente di nuovo

di Claudio Virno
tratto dal sito www.lavoce.info



Rifinanziamento per sette anni, anziché tre, del Fondo aree sottoutilizzate (Fas), in sintonia con il nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2007-2013, e possibilità di impegnare gli importi pluriennali sin dal 2007: sono queste le due novità decise dal governo per le politiche di sviluppo del Mezzogiorno.
Secondo il governo, si ottiene così una programmazione unica per la politica comunitaria, finanziata con i fondi strutturali comunitari e con il relativo cofinanziamento nazionale, e per la politica regionale nazionale, finanziata con il Fas. Armonizzando le regole nazionali con quelle europee con l’impegno dell’intera dotazione finanziaria del settennio, si disporrebbe quindi di "uno strumento inedito per avere una reale, efficiente, tempestiva e unitaria capacità di programmare gli interventi. Una capacità che può contare su un piano da 123 miliardi di euro per lo sviluppo del paese, fra risorse comunitarie (29 miliardi), nazionali di cofinanziamento (29 miliardi) e risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate settenalizzato (64 miliardi)". (1)
Ma è proprio così?

Un entusiasmo da moderare

L’entusiasmo mostrato dal governo dovrebbe anzitutto essere attenuato dal fatto che all’aumento complessivo delle risorse disponibili oltre l’orizzonte triennale del bilancio, corrisponde per il 2007 una riduzione significativa degli stanziamenti per le aree sottoutilizzate rispetto agli esercizi precedenti. Poiché l’allocazione di risorse oltre il triennio non ha carattere definitivo, ma dovrà essere confermata dalle successive Leggi finanziarie, le amministrazioni potrebbero essere indotte ad assumere decisioni di investimento calibrate alle disponibilità di competenza e di cassa relative all’esercizio in corso o al triennio. Se così fosse, si assisterebbe a un ridimensionamento dei programmi di intervento rispetto al recente passato, piuttosto che a una crescita.
Ma anche scongiurando questa possibilità, resta comunque misterioso il rapporto (di causalità) che legherebbe la certezza della disponibilità di risorse finanziarie con la capacità programmatoria e progettuale delle amministrazioni beneficiarie dei finanziamenti.
Negli ultimi cicli di programmazione, non vi è mai stata una carenza di risorse. Al contrario, vi è stata una difficoltà al loro completo impiego. E la modesta efficacia di molti interventi non sembra imputabile alla scarsità dei mezzi finanziari, per lo più rimasti inutilizzati o frazionati in mille rivoli per non andar perduti, o alla certezza della loro sussistenza solo nel breve-medio periodo. Naturalmente, le amministrazioni hanno spesso invocato maggiori risorse per raggiungere i propri obiettivi e indicato nella carenza di fondi la causa del rallentamento dei programmi di investimento. Tuttavia, nella gran parte dei casi, si tratta di un alibi per mascherare una ridotta capacità programmatoria e una ancora più ridotta capacità di assicurare la realizzazione degli interventi nei tempi e con i costi previsti. Il fatto di poter impegnare l’intero importo settennale del Fas non aumenterà certo l’efficienza degli uffici di programmazione delle varie amministrazioni, che continueranno a "produrre" in base a propri criteri (spesso misteriosi) e a propri ritmi lavorativi (spesso inadeguati).
È un vizio di questo e dei precedenti governi scambiare le difficoltà nell’utilizzo delle risorse e i ritardi nelle procedure di spesa con la scarsità di finanziamenti. Mentre sarebbe più utile, anche se meno facile, agire sulle modalità e sulle regole del "fare programmazione" anziché sulle dotazioni finanziarie. In particolare, sarebbe opportuno concentrarsi sulla qualità della spesa, una questione troppo a lungo sottovalutata, come mostrano le recenti esperienze. Così come è stato del tutto omesso un bilancio consuntivo su quanto effettivamente realizzato.
Ma se la quantità di risorse non è stato, e non è, il problema preminente delle politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, non è il caso di presentarla come una novità positiva.

Pericoli della programmazione unitaria

Ma c’è dell’altro.
Fas e fondi strutturali sono due diversi canali di programmazione che si sono spesso intrecciati dando vita a quel fenomeno perverso noto come "progetti sponda" o "progetti coerenti". È un sistema che permette di portare le spese sostenute a valere sul Fas, o su altre risorse ordinarie, a dimostrazione di rimborsi da ottenere sui fondi strutturali comunitari. In altri termini, i finanziamenti sono intercambiabili, e possono essere utilizzati (fittiziamente) per un medesimo intervento, allo scopo di non perdere risorse comunitarie.
La "programmazione unitaria" non risolve il problema, semmai lo accentua, perché rende ancora più probabile rispetto al passato l’"osmosi" tra i vari tipi di finanziamento. Viceversa, si sarebbe dovuto "specializzare" i singoli fondi e finalizzarli al finanziamento di determinati progetti. Particolarmente utile sarebbe stato individuare le distinte tipologie progettuali finanziabili rispettivamente con il Fas e con i fondi strutturali. Si sarebbero evitate pericolose sovrapposizioni e i fenomeni che sono all’origine del mancato riequilibrio delle dotazioni infrastrutturali.


(1)
Comunicato della presidenza del Consiglio "Nuove politiche di sviluppo per il Mezzogiorno" del 12 gennaio 2007, p. 1.

domenica, febbraio 04, 2007

Incontro 3/2/07


Giorno 3 febbraio si è tenuto nella sezione “E. Guevara” di Roccella J. un incontro fra i giovani della Federazione Giovanile Comunisti Italiani e il sindaco Sisinio Zito dove si sono affrontate varie problematiche, in particolare l’enorme divario fra i giovani e la vita politica del paese. Ascoltando le richieste e le proposte dei presenti il sindaco ha risposto in modo serio e convincente alle molteplici domande degli stessi, ribadendo con forza la volontà dell’Amministrazione attuale di lavorare per una partecipazione più attiva da parte di tutti i cittadini.

Andando più nello specifico l’ex senatore ha esposto i programmi futuri a breve e lungo termine, tra i quali:

- l’acquisto, da parte del Comune, dell’ex hotel Ariston che verrà ristrutturato ed adibito a biblioteca pubblica, a centro per gli studi socio-economici del paese e ad archivio;

- l’installazione di 2 antenne wi-fi in grado di ricoprire il territorio, con eventuale accollo da parte del Comune di abbonamento internet da distribuire gratuitamente ai cittadini;

- il rifacimento della via marina con la costruzione di una rotonda nel lato sud e col rimpiazzo totale della ringhiera;

- la creazione di una Consulta Giovanile al fine di avere una vera rappresentanza giovanile nel paese;

- il tentativo di ripristino del vecchio giornale “Il cittadino”, incrementando così un rapporto con gli abitanti, che si sta pian piano scemando, informandoli mensilmente sull’operato dell’Amministrazione;

- il coinvolgimento più profondo con le varie associazioni laiche e non, allo scopo di avvicinare più cittadini possibili nelle varie manifestazioni.

Inoltre, dopo aver esposto il lavoro fatto durante l’estate (8 giorni di cineforum, aiuto nell’organizzazione con gli scambi culturale europei ecc..) la FGCI si è impegnata a ripetersi anche quest’anno cercando di aumentare la qualità e quantità delle manifestazioni, e ad avere un rapporto più stretto con l’Amministrazione per far crescere il paese sia dal punto di vista culturale che turistico.

Naturalmente l’incontro non resterà isolato, in quanto entrambe le parti si sono impegnate a rivedersi in futuro portando con loro eventuali proposte e progetti.





FGCI Roccella J.

sabato, febbraio 03, 2007

Poesia

Vi regalo un fiore, perché dai fiori nasce l'amore;

un fiore, per tutte le volte che venite chiamati sbirri;
un fiore, perché non esistono solo persone che vi disprezzano;
un fiore, perché per guadagnarsi il pane, non basta più solo lavorare;
un fiore, perché le croci di cui è affastellata la vostra memoria recano la dicitura "morti" e non "vittime";
un fiore, per tutte (le) volte che vorreste reagire ma siete costretti a subire;
un fiore, per tutte le volte che la vostra dignità viene calpestata;
un fiore per tutto l’odio che vi sputano addosso perché indossate una divisa;
un fiore per tutte le volte che non vi considerano semplicemente umani;
un fiore perché purtroppo è il massimo che posso permettermi;
solo un fiore, perché per rendervi l’onore che meritate non basterebbero tutti i fiori del mondo.

(Anonimo)



Questa Vita ce l'avranno sulla coscienza PER SEMPRE, TUTTI QUELLI CHE CHIEDONO PENE MENO SEVERE PER GLI ULTRAS! . . . . CENTO, CARUSO E COMPAGNIA BELLA...

VERGOGNATEVI!


venerdì, gennaio 26, 2007

Ecco cos'è la CALABRIA!

Lo sfogo è sincero e quanto mai dovuto.

Se qualcuno oggi mi dovesse chiedere com'è la situazione in Calabria risponderei sicuramente come in Africa. Perché forse può accadere in Africa di morire per una semplice appendicite, ma sembra assurdo che accada nella SVILUPPATISSIMA ITALIA.

In effetti in Italia non è accaduto, è accaduto in Calabria, la Calabria delle maglie nere, quella che in tutte le statistiche è sempre ultima e che continuiamo a pubblicizzare come MEDITERRANEO DA SCOPRIRE... Ma scoprire cosa? Che se entri in ospedale devi farti il segno della croce anche se hai una escoriazione? Oppure che entri con una malattia e te ne prendi un'altra perché le condizioni igieniche sono SPAVENTOSE? E' questo che dobbiamo scoprire?

In Italia si chiedono sempre le dimissioni di tutti qualsiasi cosa accada, l'Assessore Lo Moro è entrata in giunta per mettere ordine nella Sanità calabrese, con le sue belle nomine che in molti hanno lodato e che ad oggi hanno portato a risultati pari a 0.

Oggi per me è un giorno triste, si aggiunge l'ennesimo tassello al MURO DELLA VERGOGNA DI ESSERE CALABRESI...

... E IN FUTURO???


sabato, gennaio 20, 2007

FINALMENTE qualche proposta concreta.

L'Opposizione roccellese si smuove e finalmente appare qualcosa di concreto, non i soliti manifesti che di costruttivo hanno poco, anzi niente. Speriamo bene...



L'esponente di "Uniti per Roccella" invoca una politica di rilancio della città
Vozzo scuote la maggioranza
Tra le questioni prioritarie: porto, mercato coperto e viabilità


ROCCELLA JONICA - Pasquale Vozzo del gruppo consiliare "Uniti per Roccella" parla di emergenza Roccella.
"E' inutile girarci intorno, occorre una politica di rilancio della città, che a 360 gradi aggredisca le questioni più scottanti: Porto di Roccella, destinazione d'uso del mercato coperto, città pulita, servizi ai cittadini, viabilità. Con la lettera indirizzata ai cittadini invitandoli ad essere ossequiosi delle regole per un paese piu' pulito di fatto ha ammesso che la questione esiste, e la collaboarazione che chiede occorre che sia ricambiata con una riorganizzazione del settore competente alla pulizia del paese.
Ma ci aspettiamo anche segnali precisi sul modello di rilancio, solleciti le convocazioni delle commissioni e si apra il dibattito aperto anche ai giovani con la istituzione della consulta dei giovani studenti, commercianti, imprenditori e disoccupati, una sorta di commissione ad hoc, presieduta dal sindaco in persona, prestare orecchio alla nuove generazioni che oggi denunciano disagio riteniamo sia un imperativo categorico ed improcrastinabile. Oggi piu' che mai l'opposizione e' preoccupata del futuro di Roccella , ma attestarsi su posizioni conflittuali non serve al bene del paese ed alla comunita' intera che aspetta risposte. Se l'amministrazione ha un progetto di sviluppo, che lo esponga al consiglio e ai cittadini, non lo tenga per sè. I progetti assumono una dimensione di largo respiro se sono largamente condivisi, o comunque se sono il prodotto di un percorso democratico e di confronto per questo ribadiamo le necessita' di un misurato e ponderato dibattito all'interno delle commissioni comunali".
Per questo il gruppo "Uniti per Roccella" formalizzerà un serie di proposte, prima in consiglio e successivamente alla cittadinanza.

Pino Gagliano (Il Quotidiano della Calabria)

sabato, gennaio 13, 2007

PRO VERITATE ADVERSA DILIGERE



Amare le circostanze sfavorevoli, questo motto molto cristiano e biblico credo debba essere inserito nei programmi scolastici degli studenti Calabresi, ogni anno, sin da bambini, approfondirlo e comprenderlo appieno. Obblighiamo tutti gli amministratori, i politici, a tatuarselo. FACCIAMOLO NOSTRO!

Roccella sta morendo, ogni anno che passa vedo il mio paese sfiorire lentamente, lo grido ormai da tempo su questo blog e quando ne scrivo, come ora per l'ennesima volta, mi sembra di esser diventato retorico, populista e un poco poco paraculo! Io me ne sto bello seduto in poltrona nella migliore città d'Italia (lo dice il Sole24ore) e sparo sentenze su un paese che da anni ho abbandonato. Non è così, in molti lo sanno e i tanti siti su Roccella ne sono testimonianza, puoi allontanarti quanto vuoi, ma il Nostro paese non lo abbandoni mai realmente. Ti porti sempre dietro il mare e quella nostalgia che come una dolce piaga ti è amica nella vita che ti attende.

La realtà però è meno poetica del mare e dei ricordi, Roccella si svuota, Roccella è economicamente morto, a breve potremo togliere l'illuminazione di metà Via Roma perché i negozi stanno chiudendo e forse almeno risparmiamo elettricità...
Roccella è tagliato fuori dai trasporti (tutto sul tirreno, noi siamo figli di troia?), Roccella non ha niente che ti possa avvicinare alla cultura, anzi, Roccella non ha niente!!!

Roccella sta morendo, ed è strage di stato questa, perché è più facile far sentire quattro cretini che gridano "no alla 'ndrangheta" che andare a guardare e vivere tra i giovani comuni, quelli che non si possono permettere di andare in giro per l'Italia spesati dai partiti. E' strage di stato perché gli amministratori non hanno possibilità oggettive di bilancio per far crescere questo paese.


La domanda da porsi dopo questo mio astruso ragionamento è COME?


PRO VERITATE ADVERSA DILIGERE, sì ma COME?


A chi ancora ci crede CHIEDO di AIUTARMI A CREDERCI...



GRAZIE

giovedì, gennaio 11, 2007

SONDAGGIO SUL PONTE


Qualche giorno fa sul sito ufficiale delle Regione Sicilia è stato inserito un sondaggio circa l'eventuale volontà dei siciliani sulla costruzione o meno del Ponte sullo stretto.

Affinchè anche noi calabresi possiamo esprimere la nostra volontà, inserisco il link del sondaggio, con la speranza che prima o poi venga messa la parola fine una volta per tutte su questa questione.


NO al PONTE!!!!


VOTATE VOTATE VOTATE!!!!


SONDAGGIO: CLICCA QUI

mercoledì, novembre 22, 2006

Basta con i Politici Roccellesi... ci fosse Bivona...







Basta con i soliti politici Roccellesi, i Sisini, i Bombardieri, gli Ursino, i Mazzaferro, i Commisso, ci vuole un vero RIVOLUZIONRIO!!!

Per risolvere i problemi di Roccella ci vuole uno come Giovanni Bivona!!!



IO PROTESTO CON GIOVANNI BIVONA!!!

martedì, ottobre 31, 2006

Chisti Simu (Intervista Reggio Calabria a tifoso reggino...)

Intervista con sottotitoli...

venerdì, ottobre 13, 2006

A fare bene il propio lavoro non si sbaglia mai!

E' forse il paradosso più crudele; far bene il proprio lavoro, con passione, discernimento e rischiare però di finire in galera, ma in Calabria si sa la crudeltà sembra esser diventata legge...

E' questa la frase con cui inizierei la mia favola se dovessi scrivere un libro sulla storia, o forse è meglio dire sull' incubo, di Guglielmo Genovese.
Ha ragione il giornalista del Quotidiano della Calabria a iniziare il suo articolo così: "Dalle stelle alle stalle, per poi ritornare su su, fino a sfiorare il cielo."
Guglielmo Genovese è, come lo definirebbe Lucarelli nei suoi libri, una PERSONA PERBENE, un professore-archeologo che tre anni fa, in seguito alla scoperta accidentale d' un insediamento preistorico d' epoca neolitica, ha dovuto subire un' enorme ingiustizia!
Questa è la storia di chi in Calabria tenta di fare bene il proprio lavoro di contribuire attivamente alla crescita della sua regione a tutti i livelli e puntualmente si ritrova i bastoni tra le ruote, muri enormi, porte chiuse e calci nel culo...
L'ho sempre detto e chi mi conosce lo sa bene, noi che viviamo fuori dalla Calabria ci sentiamo forse esuli, ma chi decide di restare a vivere, metter su famiglia, lavorare non fa una scelta semplice e soprattutto fa quella che io definisco una SCELTA CORAGGIOSA!
Ed è questo che ha avuto Guglielmo, coraggio, a mettersi contro chi ha cercato di intralciare o forse meglio sabotare la sua scoperta, chi gli ha puntato il dito contro dipingendolo come un LADRO e IMBROGLIONE!

Oggi dopo tre anni IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, Guglielmo Genovese ha spezzato il dito che tentava di sporcare la sua carriera e rimane un professionista affermato, e ci dimostra che anche in Calabria a fare bene il proprio lavoro non si sbaglia mai!







Qui sotto una serie di articoli apparsi sui quotidiani che descrivono molto bene la vicenda umana e giudiziaria del Prof. Genovese.


Articolo Gazzetta del Sud


Articolo La Provincia


Articolo Il Quotidiano della Calabria