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VOTA IL FESTIVAL JAZZ DI ROCCELLA JONICA!!!!
Blog di un giovane Roccellese (e altri amici...) particolarmente legati alle tematiche politico-sociali del loro territorio...

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pIcIaRo
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19:23
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Sono passati 15 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, ma forse le loro morti, i loro insegnamenti, le loro lotte, non ci hanno aiutato ad apportare alcun cambiamento nel nostro Paese.
La puntata di W l'Italia andata in diretta da Locri la scorsa sera è stata eloquente........la piazza di Locri, in una puntata dedicata alla lotta alla mafia, era completamente vuota......
Non c'erano neanche le classiche persone che aspettano la tv per salutare la madre quando gli passano davanti le telacamere!!!!
Allora mi sembrano più che mai attuali, le parole pronunciate dal giudice Borsellino, ad un mese dalla morte di Falcone, perchè forse ancora tanti morti potrebbero esserci, ma forse ben poco potrà cambiare.....purtroppo!!!
La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra,
bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata
opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche
religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la
bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del
compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della
complicità.
Ricordo la felicità di Falcone, quando in un breve periodo di
entusiasmo, conseguente ai dirompenti successi originati dalle
dichiarazioni di Buscetta, egli mi disse: "La gente fa il tifo per noi". E
con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio
morale della popolazione dà al lavoro del giudice.
Significava soprattutto che il nostro lavoro, il suo lavoro, stava anche
sommovendo le coscienze, rompendo i sentimenti di accettazione della
convivenza con la mafia, che costituiscono la sua vera forza.
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the saint
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08:04
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pIcIaRo
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00:11
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Etichette: cooperative, roccella, vescovo
“Che paese il mio…..” direbbe un professore roccellese ormai in pensione, lasciandosi poi andare ad una delle sue famigerate risate!!!
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the saint
alle
20:55
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Se potessi avere 1000 Euro al mese... Può essere un sogno? Per molti è oggi così, ad esempio i dottorandi di ricerca italiani, cioè coloro che si preparano a diventare gli artefici dell'innovazione, del progresso, della trasformazione di una società. Questi giovani ricercatori, se sono fortunati, ricevono oggi in Italia circa 820 euro al mese, una cifra che non ha paralleli all'estero e incoraggia la fuga dei cervelli; se non lo sono, come in moltissimi casi, si vedono proporre l'attività a titolo gratuito, consentita dalla legge. Tutto ciò, nel periodo in cui spesso si affrontano importanti scelte per la propria vita.
Questo è il rilievo che l'Italia riconosce alla ricerca e chi si avvia a farne la propria professione. Parallelamente, l'Italia è uno dei paesi con il più basso interesse delle imprese private a sviluppare ricerca e interagire con le università. C'è uno stretto legame fra questi problemi.
Vogliamo che tutti i dottorati di ricerca siano coperti da borse, finanziate da università, enti di ricerca, fondazioni, pubbliche amministrazioni, o attraverso il coinvolgimento di imprese, con collaborazioni che sono comuni all'estero, e che da noi non si diffonderanno mai finchè gli atenei avranno la possibilità di sfruttare gratuitamente i giovani ricercatori in formazione. Oltre ad essere particolarmente iniqua, questa possibilità è peraltro deleteria per la qualità dei dottori di ricerca, poiché da un ricercatore che non è pagato non si può esigere quell'impegno e quella dedizione sistematica che deve invece caratterizzare sempre la formazione alla ricerca e che va verificata e pretesa da ogni scuola di dottorato.
Con questa petizione, chiediamo l'elevazione del limite minimo della borsa di dottorato fino a raggiungere almeno i 1000 euro mensili, nonché l'obbligatorietà dell'erogazione della borsa per tutti i posti di dottorato di ricerca. Crediamo che questa richiesta vada nella direzione di una maggiore efficienza del sistema di ricerca italiano, che agevoli l'interazione fra università e imprese, che porti ad elevare la qualità delle scuole di dottorato, che stimoli i giovani migliori ad avvicinarsi a questa professione, arginando la continua fuga di cervelli all'estero. Invitiamo quindi tutti i cittadini italiani che hanno a cuore questi valori a sottoscrivere questo appello.
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pIcIaRo
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11:25
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L’ultimo mio post era volutamente ispirato al film Blade Runner, il nuovo post è ispirato ad una canzone di Enzo Jannacci.
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the saint
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16:37
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Oggi non vi propongo riunioni o iniziative, ma una cosa fin troppo seria.
Sono convinto che la firmerete tutti e la diffonderete il più possibile... Nel passare per banale vi dico... NON POSSIAMO STARE ZITTI E INERMI!!!
Un Abbraccio
Domenico Bova
Aderisci anche tu all'iniziativa E POLIS per bloccare il Boy love day
L'appello
Il 23 giugno si celebrerà il "Boy love day", la giornata dei pedofili.
Un'iniziativa internazionale promossa da diverse associazioni che dialogano attraverso siti internet con lo scopo di diffondere la "cultura della pedofilia" e solidarizzare con i violentatori di bambini in carcere. Nei siti, oltre agli appelli per "accendere una candela azzurra", compaiono foto di minori semi-nudi e chiari inviti al sesso libero tra adulti e adolescenti. Di fronte ad un tale scempio, ci appelliamo all'Unione Europea, all'Unicef e a tutte le istituzioni affinchè il "Boy love day" non si celebri e affinchè vengano oscurati tutti i siti Internet dove si sta propagando questa iniziativa.
Occorre reagire con forza e sostenere questa battaglia di civiltà per la tutela dei nostri figli e dei bambini di tutto il mondo dall'orrore degli abusi e delle violenze.
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pIcIaRo
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20:32
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the saint
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14:57
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Con l’elezione di Sarkozy come Presidente della Francia, sembra essersi completato il piano di cambiamento in atto nella politica europea.
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the saint
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12:54
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Il CEntro REggino di SOlidarietà in collaborazione con l’Associazione “Angoli Corsari” e la Casa della poesia di Baronissi (Sa), e con il patrocinio ed il contributo della Provincia di Reggio Calabria (Assessorato allo spettacolo, cultura e beni culturali) e del comune di Cittanova comunicano che:
Il 30 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro “R. Gentile” di Cittanova si terrà “Soglia Infinita”, reading internazionale di poesia a cura di Jack Hirschman e Agneta Falk. Dopo lo straordinario successo di pubblico di “Stretto nel dissenso” svoltosi lo scorso anno, ritornano a Reggio Calabria, Jack Hirschman e Agneta Falk, due tra le voci poetiche di maggior impatto e spessore del panorama letterario contemporaneo. La poesia di Jack e Agneta è un mix di pura energia creativa, incredibili sonorità, impegno sociale, preghiere di pace e grida di protesta. Nel corso della performance gli artisti leggeranno la propria poesia in lingua originale, con contemporanea video-proiezione dei testi tradotti in lingua italiana e con accompagnamento musicale live. Successivamente al reading ci sarà uno spazio dedicato al libero confronto con i due poeti. Si includono notizie biografiche.
Jack Hirschman è da molti considerato il più importante poeta americano vivente con all’attivo oltre cento libri di poesia, saggi e traduzioni da nove lingue. La sua lunga carriera letteraria intreccia frequentazioni con artisti come Ernest Hemingway, Charles Bukowski, Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti. Attivista per i diritti civili, guerriero poetico a favore di poveri e emarginati (leggendaria la sua battaglia contro la guerra in Vietnam), è simbolo della lotta per la giustizia sociale e la libertà artistica. Nel 2002 ha ricevuto il Book Award Life Achievement dalla Before Columbus Foundation. Pochi mesi fa è stato insignito del titolo di Poeta Laureato da parte del Sindaco di San Francisco. Reggio Calabria è per Jack Hirschman la prima tappa europea di una rinnovata serie di reading fuori dai confini degli Stati Uniti. Tra i suoi libri ricordiamo A Correspondence of Americans (Bloomington: Indiana University, 1960), Black Alephs (Trigram Books, New York/London, 1969), Lyripol (City Lights Books, San Francisco, 1976), The Bottom Line (Curbstone Press, Willimantic, 1988), Endless Threshold (Curbstone Press, Willimantic, 1992), Front Lines (City Lights Books, San Francisco, 2002), I was Born Murdered (Sore Dove Press, San Francisco, 2004).
Sono stati recentemente pubblicati 12 Arcanes (12 Arcani) e I Wanted You to Know It (Volevo che voi lo sapeste) dalla Casa della Poesia/Multimedia Edizioni ed è in preparazione la pubblicazione di un libro che raccoglie gli “Arcani” scritti durante cinquant’anni di attività poetica in cui l’artista affronta temi intimi e personali (la morte del figlio ventenne) e argomenti di respiro internazionale (il dramma del Kossovo e l’attentato alle Torri Gemelle di New York).
Agneta Falk è un’affermata pittrice e poetessa anglo-svedese, unita a Jack Hirschman da un comune modo di intendere la poesia e l’arte come impegno. Ha vissuto in Inghilterra dal 1969 dove ha insegnato teatro, comunicazione, letteratura e scrittura creativa. Dal 1992 al 1999 è stata co-direttore di Word Hoard, impegnandosi nella promozione della scrittura nella comunità e nell’organizzazione di eventi poetici. Negli anni ‘90 ha avuto l’incarico di predisporre pezzi di descrizione creativa sulla costa del Lincolnshire e dello Yorkshire. Ha pubblicato parecchie raccolte di poesia e ha esposto in Francia, Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Divide il suo tempo tra San Francisco, l’ Inghilterra e l’Italia. Il suo ultimo stimolante libro “It’s not love, it’s love”, è uscito in edizioni bilingue presso la Multimedia Edizioni.
Per info rivolgersi a Giada Diano:
3398022713
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pIcIaRo
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20:08
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